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日志


6月3日

VENERDI’ 5 GIUGNO 2009 ORE 18.00 NEI LOCALI DE “IL CALDERONE” VIA ADRIANO 128 - NAPOLI

ASSEMBLEA PUBBLICA “AMBIENTE-LAVORO-SANITA’-SCUOLA-DIRITTI” PARTECIPANO ANTONIO D’ALESSANDRO – c.p.n. P.R.C. JACOPO RENDA – c.p.n. P.R.C. TIZIANA GIULIANI - cand. cons. prov. Napoli Xi collegio FELICE PECORARO – cand. cons. prov. Napoli XV collegio GIOVANNI SECONDULFO – cand. cons. prov. Napoli XII collegio PEPPE VACCA – cand. cons. prov. Napoli XIII collegio MARIO ZAZZARO - cand. cons. prov. Napoli XIV collegio GIUSTO CATANIA – cand. al parlamento europeo TOMMASO SODANO – cand. alla presidenza della Provincia di Napoli
5月25日

Se sei di Sinistra DILLO FORTE: il 6 e 7 giugno SU LA TESTA VOTA COMUNISTA. APPELLO AL VOTO

Nulla è sicuro, ma scrivi (F. Fortini) Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri. Il rischio è l'uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo - che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell'opposizione sociale. New layer... Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano. Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell'alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un'uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un'ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l'egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune. Pensiamo in primo luogo ad un voto d'ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell'anomalia di un'onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole - noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi. Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all'aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista. Perché il futuro si può ancora scrivere. Primi firmatari: Pietro Ingrao, Vincenzo Accattatis (giurista), Gianni Alasia (ex partigiano), Mario Alcaro (università della Calabria), Piergiovanni Alleva (giuslavorista), Lucio Allocca (attore-regista teatrale), Bruno Amoroso, Pierpaolo Andriani (sceneggiatore), Cesare Antetomaso (avvocato), Franco Argada, Giorgio Arlorio (sceneggiatore), Ferdinando Arzarello (università di Torino), Franco Bacchelli (università di Bologna), Paola Baiocchi (redattrice "Valori"), Bruno Bartolozzi (giornalista), Riccardo Bellofiore (economista, università di Bergamo), Gioia Benelli (regista), Mauro Berardi (produttore cinematografico), Carlo Bernardini (fisico), Nicola Bernardini (compositore), Giovanni Bisogni (avvocato), Mimmo Borrelli (autore teatrale e attore), Nori Brambilla Pesce (segreteria Anpi Milano), Emiliano Brancaccio (economista, università del Sannio), Marco Brazzoduro (università La Sapienza, Roma), Sergio Brenna (Politecnico di Milano), Ferruccio Brugnaro (poeta operaio), Mario Brunetti (meridionalista, presidente MUSA), Benedetta Buccellato (attrice - segr. Associazione Per il teatro italiano), Fortunato Calvino (autore e regista teatrale), Luigi Cancrini (psichiatra), Antonio Caprai (vulcanologo), Berardo Carboni (regista), Antonio Carena (pittore), Massimo Carlotto (scrittore), Francesco Caruso, Raniero Casini (segreteria nazionale Sdl), Andrea Cavalletti (docente precario IUAV), Carlo Cerciello (regista teatrale), Valerio Cerretano (università di Glasgow), Paolo Ciofi, Elena Coccia (avvocata - Giuristi democratici Napoli), Paolo Coletta (attore-musicista), Vera Costantini (università Cà Foscari, Venezia), Silvano Cotti (fisioterapista nazionale italiana di calcio), Gastone Cottino (giurista, professore emerito università di Torino), Lorenzo D'Andrea (pittore), Dante De Angelis (macchinista- delegato alla sicurezza, licenziato), Walter De Cesaris (segretario Unione inquilini), Elena De Filippo (cooperatrice sociale), Roberto Del Gaudio (fondatore Virtuosi di S. Martino), Ivan Della Mea (cantautore e scrittore), Josè Luiz Del Roio (Forum mondiale delle alternative), Paolo de Nardis (università La Sapienza, Roma), Marco Dentici (scenografo), Massimo De Santi (fisico), Eugenio De Signoribus (poeta), Pippo Di Marca (regista teatrale), Don Andrea Gallo, Cristina Donadio (attrice), Eugenio Donise (già segretario regionale Pci Campania), Ada Donno (giornalista, Presidente AWMR), Angelo d'Orsi (storico, università di Torino), Lalla Esposito (attrice-cantante), Raffaele Esposito (attore), Angelo Ferracuti (scrittore), Nino Ferraiuolo (ex consigliere comunale Napoli, insegnante), Gianni Ferrara (costituzionalista), Luigi Ficarra (avvocato), Roberto Finelli (università Roma Tre), Milena Fiore (Cgil Bari), Iaia Forte (attrice), Giovanni Franzoni, Andrea Frezza (regista e scrittore), Galapagos (giornalista de "il manifesto"), Clara Gallini (università La Sapienza, Roma - Pres. Ass. Ernesto De Martino), Maria Luisa Gallo, Ezio Gallori (fondatore Comu), Ferruccio Gambino (università di Padova), Mario Geymonat (università Ca' Foscari, Venezia), Mario Gelardi (regista-autore teatrale), Ruggero Giacomini (storico), Enrico Giardino (Forum Dac, Roma), Antonella Guarnieri (storica), Diana Hobel (attrice), Domenico Jervolino (università Federico II, Napoli), Giorgio Inglese (università La sapienza, Roma), Davide Iodice (regista teatrale), Selly Kane (segreteria Cgil, Ancona), Roberto Lamacchia (avvocato), Beniamino Lami (segreteria nazionale Flc-Cgil), Peppe Lanzetta (autore-regista teatrale-attore), Fabio Licari (giornalista), Guido Liguori (università della Calabria), Giovanna Lombardi (avvocata), Sergio Longobardi (attore-regista teatrale), Domenico Losurdo (università di Urbino), Fabio Massimo Lozzi (regista), Domenico Lucano (sindaco di Riace), Mario Lunetta (scrittore-poeta), Fabio Marcelli (vice segretario Ass. internazionale Giuristi democratici), Giovanni Marini (università di Perugia), Citto Maselli (regista), Massimo Massussi (archeologo), Gerardo Mastrodomenico (attore), Daniele Mattera (attore), Giuseppe Mattina (avvocato), Eugenio Melandri (Associazione Chiama l'Africa), Lodovigo Meneghetti (architetto), Maria Grazia Meriggi (università di Bergamo), Davide Messinetti (università di Firenze), Peppe Miale (attore), Giuseppe Miale Di Mauro (autore-regista teatrale-attore), Emilio Molinari (ex parlamentare europeo), Raul Mordenti (università di Tor Vergata, Roma), Corrado Morgia (Fondazione Musica per Roma), Enzo Moscato (autore-regista teatrale-attore), Giuseppe Mosconi (sociologo del diritto, università di Padova), Luigi Negretti Lanner (compositore), Ibraima Niane (Fillea Cgil), Nicola Nicolosi (responsabile segretariato per l'Europa Cgil nazionale), Gian Paolo Patta (direttivo Nazionale Cgil), Tonino Perna, Ciro Pesacane (presidente Forum ambientalista), Barbara Pettine (sindacalista e femminista), Francesco Piccioni (giornalista de "il manifesto"), Guido Piccoli (giornalista), Agostino Pirella (presidente onorario Psichiatria democratica), Clio Pizzingrilli (scrittore), Massimo Pizzingrilli (università di Osnabruck e Munster), Chiara Platania (scrittrice e femminista), Francesco Polcaro (ricercatore IASF), Giuseppe Prestipino (filosofo), Michele Prospero (università La Sapienza, Roma), Massimo Ranieri (attore-cantante), Carla Ravaioli (saggista e ambientalista), Fausto Razzi (compositore), Andrea Ricci (economista, università di Urbino), Annamaria Rivera (attivista antirazzista, antropologa, università di Bari), Basilio Rizzo (consigliere comunale di Milano), Mimmo Rizzuti, Roberto Romano (ricercatore), Salvatore Romano (avvocato), Alessandro Rossetti (sceneggiatore), Nino Russo (regista), Giancarlo Saccoman (segreteria nazionale Spi Cgil), Antonio Salvatore (violinista), Edoardo Sanguineti (poeta), Massimo Sani (regista), Manlio Santanelli (autore teatrale), Mario Santella (autore-regista teatrale-attore), Paolo Scarsi (tecnologo), Gianni Serra (regista), Luisa Severi (Rialto occupato, Roma), Vincenzo Siniscalchi (coordinamento nazionale Sdl intercategoriale), Paolo Solier (ex calciatore), Anita Sonego (Libera Università delle Donne, Milano), Vincenzo Sparagna (giornalista-disegnatore), Gabriella Stramaccioni (dirigente associazionismo), Leopoldo Tartaglia (dipartimento internazionale Cgil), Stefano Tassinari (scrittore), Mario Torelli (università di Perugia), Patrizio Trampetti (attore-cantante), Delfina Tromboni (storica), Luciana Tufani (editrice), Fulvio Vassallo Paleologo (università di Palermo), Vauro (giornalista-disegnatore), Manlio Vendittelli, Giovanna Vertova (università di Bergamo), Pasquale Vilardo (avvocato), Imma Villa (attrice), Pasquale Voza (università di Bari), Virginia Zambrano (università di Salerno), Piero Zucaro (drammaturgo), Massimo Zucchetti (scienziati contro la guerra)
5月21日

Appuntamenti di campagna elettorale

Care compagne e cari compagni, si infittiscono gli appuntamenti di campagna elettorale. - Venerdì 22 maggio, ore 10:00 presso il Giffas, via Amerigo Crispo 14 (Cavalleggeri), il nostro candidato presidente della Provincia Tommaso Sodano incontra i lavoratori e i familiari dei degenti della struttura, in difficoltà da mesi. Parteciperanno i candidati al consiglio provinciale della nostra zona (Felice Pecoraro, Mario Zazzaro, Giovanni Secondulfo. - Domenica 24, ore 17:30 presso il nostro circolo di via Plinio, 21 ci sarà una grande iniziativa pubblica di presentazione dei nostri candidati alle elezioni provinciali (Zazzaro, Pecoraro) ed europee del 6-7 giugno. Parteciperanno i 3 candidati alle europee che il circolo sosterrà (è possibile infatti esprimere fino a 3 preferenze per l'europarlamento): Domenico Loffredo (operaio Fiat auto di Pomigliano d'Arco), Massimo Villone (costituzionalista) e Giusto Catania (europarlamentare uscente Prc e commissario politico della federazione di Napoli). A seguire momento di festa con musica, buffet e bar sociale.
5月13日

SOSTENIAMO MARIO ZAZZARO ALLE ELEZIONI PROVINCIALI DI NAPOLI 2009

Informazioni di base Tipo: Interessi Comuni - Politica Descrizione: il 6 e il 7 giugno 2009 si terranno le elezioni provinciali di Napoli. Mario Zazzaro è Candidato nella Lista Comunista (Rifondazione Comunista - Comunisti Italiani-Socialismo 2000 ) nel collegio XIV Soccavo – Bagnoli - Posillipo. Informazioni di contatto E-mail: mzazzar@libero.it oppure dopey78m@hotmail.com Ufficio: 3475243069 Facebook: Mario Zazzaro Posizione geografica: Napoli, Italy Sono nato a Napoli il 04/04/1978. Vivo da sempre a Soccavo, quartiere della periferia nord occidentale. Ho frequentato il Liceo Classico“Adolfo Pansini”dove, oltre al latino e il greco, mi hanno insegnato a curare e difendere le libertà individuali e sociali. La mia passione per la politica e per i valori della sinistra affonda le radici nell’antifascismo e nella lotta partigiana delle Quattro Giornate di Napoli, fieramente simboleggiate dalla figura del giovane Adolfo Pansini. Nella scuola a lui intitolata ho iniziato ad innamorarmi della politica e della lotta per la rivendicazione dei diritti. Da rappresentante di istituto, ho preso parte ai collettivi di studenti. Ho militato a lungo fuori dai partiti nel timore di esserne assoggettato, fagocitato, schiacciato: mi inorridiva la possibile castrazione del mio libero pensiero e del mio libero agire. Nel 2001 mi sono laureato in Fisioterapia e da allora lavoro presso in un centro di riabilitazione privato ma convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, il “Centro Studi della Scoliosi”: amo profondamente il mio lavoro. Ogni giorno ho vissuto lì la condizione di sfruttamento e discriminazione in cui si lavora nella sanità convenzionata: le idee della mia giovinezza e l’assenza del sindacato a difesa dei dipendenti nel centro di riabilitazione mi hanno spinto, nel 2003, a iscrivermi alla CGIL insieme ai miei colleghi più cari e agguerriti. Sono stato eletto Rappresentante Sindacale Aziendale e da allora continuo a spendermi con passione sia per rivendicare i diritti di tutti i lavoratori che per difendere e tutelare l’assistenza sanitaria estesa ed accessibile a tutti. L’urgenza di dare un luogo di lavoro non pericoloso per i lavoratori anche nella sanità privata, mi ha spinto, nel 2008, ad avvicinarmi ai temi della sicurezza sul lavoro. Nel 2005 ho fondato, con alcuni amici, l’Associazione <>, che tutt’ora dirigo: ci impegniamo nella rivendicazione dei diritti del movimento omosessuale. L’esperienza associazionistica mi ha avvicinato al Partito della Rifondazione Comunista: nonostante le resistenze che ho sempre nutrito verso la militanza politica di partito, l’apertura mostrata da Rifondazione all’ascolto della base e al dialogo con i movimenti e con le associazioni e, di qui, la consapevolezza dell’importanza di riconoscersi ed essere riconosciuti in un grande partito, mi hanno portato al tesseramento in Rifondazione. Questo Partito, che ha nella sua storia e nel suo DNA la difesa dei diritti civili, faceva posto e dava da sempre il suo appoggio alla lotta per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, diritti ripetutamente attentati dall’intolleranza e dal pregiudizio verso tutte le diversità e le minoranze. Con la débacle elettorale delle ultime elezioni politiche, abbiamo perso non solo una reale e positiva rappresentanza politica ma anche e soprattutto la possibilità di essere tutelati nei nostri sogni di libertà, di uguaglianza, di giustizia sociale e di autodeterminazione. Dopo il VII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista sono stato eletto nel Comitato Politico Federale di Napoli e, successivamente, sono stato nominato segretario del Circolo “E.Z.L.N. Comandante Ramona” di Pianura. Sono fiero di questo incarico, soprattutto per ciò che ricorda il nome del circolo: una donna che combatte per il raggiungimento delle pari opportunità e per la rappresentazione unita e plurale delle diverse identità e sensibilità nella società. La sfida elettorale Oggi l’impegno politico non deve più sostituire la tolleranza con la solidarietà: ogni nostra minima forza deve essere tesa a combattere l’intolleranza del regime del terzo millennio, un totalitarismo mediatico e culturale che prospera senza che alcun provvedimento sia adottato dai partiti di massa al Governo. Sono certo che la presenza di Rifondazione Comunista nella politica sia fondamentale per la difesa della democrazia, minata profondamente dal duopolio PD-PDL, ferventi del bipolarismo bipartitico. La presenza di Rifondazione Comunista è indispensabile al rinvigorimento dell’emozione e a far rinascere la passione nella vera politica: quella che sta fra la gente, nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle università, nel mondo della cultura. Dobbiamo impegnarci alla militanza diffusa su tutti i livelli della società civile. Ho accettato l’avventura elettorale perché è necessario che non venga più smarrito l’<< obiettivo >> in una politica per la comunità. È necessario continuare nella ricerca e nella conquista di maggiori diritti per le minoranze culturali, sociali o etniche: è necessario un welfare che estenda i diritti fondamentali alle persone e non solo ad una parte elitaria dei cittadini. E’ necessario tutelare i diritti dei lavoratori, la difesa dei posti di lavoro e la sicurezza sul lavoro. È necessario rilanciare il lavoro, l’istruzione, la formazione e lo spazio pubblico. E’ necessario garantire l’esistenza del lavoro nel sociale. È necessario difendere i diritti delle donne, la più numerosa minoranza discriminata del mondo. È necessario difendere i diritti degli omosessuali nelle politiche delle pari opportunità. E’ necessario difendere i diritti dei disabili e garantire il loro inserimento nella società, nella formazione e nel lavoro. È necessario lottare per la liberazione dell’ambiente e della natura dalle logiche del mercato. È necessario lottare per la laicità dello Stato. È necessaria una buona prassi per la pace, la cooperazione e l’immigrazione. È necessaria l’integrazione e la socializzazione con le diverse culture ed etnie in un clima di solidarietà ed uguaglianza nel pieno rispetto del pluralismo delle identità e delle culture. È necessario cambiare questo modello economico sociale creatore di diseguaglianza. E’ necessaria la presenza di RIFONDAZIONE COMUNISTA per questa ALTERNATIVA DI SOCIETA’. Solo NOI possiamo garantirla!
12月6日

"Sarà per te" di Francesco Nuti

E se il tempo passa, sarà per te.
E se non è mai presto, sarà per te.
Se ho sbagliato e ho riprovato sarà per te…
Se quando sono solo ho paura, ho paura a stare con te…
E se qualcosa resta, sarà per te.
E se un sogno resta, sarà per te.
Se adesso sto cercando di capirti fino in fondo
E non mi accorgo che rimango troppo solo in mezzo al mondo,
Ma quando son sereno io non posso fare a meno
Di pensare “mamma mia, che fortuna che ci sia!”

Sarà, sarà, sarà, sarà per te!
Tutto quello che è stato sarà per te!
Adesso vieni fuori che io mica ti conosco,
O forse lascia stare che mi sembra ancora presto…

E se il cuore batte, sarà per te.
E se mi sento forte, sarà per te.
E adesso nel silenzio io ti prenderei per mano
E con un bacio raccontarti che mi manchi…e…mi manchi!

Sarà, sarà, sarà, sarà per te!
Tutto quello che è stato sarà per te!
Adesso vieni fuori che io mica ti conosco,
O forse lascia stare che mi sembra ancora presto…

 

12月5日

OMOFOBIA e VATICANO : sit in di sabato 6 dicembre 2008 Napoli ore 11:00 - Duomo di Napoli via Duomo

 
 
Mai più uccisi perché lesbiche e gay"
 

Nel mondo 86 nazioni puniscono ancora legalmente l’omosessualità. In 7 di questi – Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania – gay e lesbiche sono puniti con la pena di morte.
 

Il sottosegretario francese per i Diritti umani, Rama Yade e il suo governo hanno presentato una dichiarazione per invitare alla depenalizzazione universale dell’omosessualità all’Assemblea generale dell’ONU. Altri 26 paesi europei hanno aderito alla dichiarazione, tra cui l’Italia.
 

L'osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, Celestino Migliore, il 1° dicembre 2008 ha spiegato che l'ONU non deve impegnarsi per depenalizzare l'omosessualità "perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli stati che non riconoscono le unioni gay verranno messi alla gogna".
 
Padre Lombardi, direttore della sala stampa del Vaticano, precisa che altri 150 paesi non hanno sottoscritto la dichiarazione francese e il Vaticano non è solo.
 

Tra questi ci sono quei paesi che imprigionano, fustigano, uccidono per legge gli omosessuali.
 

Chiediamo alle/agli intellettuali, alle personalità del mondo della cultura, dell’informazione, dello spettacolo, alle donne e agli uomini con responsabilità istituzionali e politiche, associazioni, sindacati, di aderire e partecipare al sit – in di Roma come concreto gesto di solidarietà e di impegno alla salvaguardia dei diritti umani di tutte e di tutti.
 

Ci rivolgiamo, inoltre, a tutte e tutti le cittadini e i cittadini credenti e non, di condividere con noi l’impegno affinché nessuna persona sia discriminata, incarcerata, torturata ed uccisa in ragione della sua appartenenza etnica, dei suoi ideali e/o convinzioni religiose, del sesso, della condizione fisica e psicologica, del suo orientamento sessuale e della sua identità di genere.
 
L'Associazione i Ken onlus aderisce, partecipa ed invita a partecipare i propri iscritti e simpatizzanti alla giornata di protesta di Roma e di Napoli.
 
L'associazione sarà presente a Napoli con la propria organizzazione,con le proprie bandiere e il proprio striscione davanti al Duomo.
 
Avendo molti simpatizzanti ed alcuni iscritti residenti a Roma, consiglia loro di recarsi presso Piazza Pio XII e di socializzare la protesta con le organizzazioni Romane.
 
Siamo disponibili -  con tutte le organizzazioni che aderiranno - a costruire  una delegazione plurale che incontri il Vescovo Mons. Sepe  per dimostrargli il nostro disappunto e disagio per una "presa di posizione" che reputiamo grave e dannosa per i diritti fondamentali dell'uomo.
 
i Ken ONLUS, inoltre, ringrazia l'Arcigay nazionale ed in particolare Aurelio Mancuso ed il Circolo di Napoli per aver organizzato questa iniziativa ed auspica una partecipazione di massa di tutti e tutte.
Carlo Cremona
presidente i Ken ONLUS Napoli
12月4日

"Il vento" di Subsonica

Lieve, inutile
resta un attimo
per decidere che non durerà,
tutto inutile
basta un attimo
per disperderci nell'aridità
solo gesti che si ripetono
solo scorie di .
..di un' intimità.
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi.
lieve e inutile
lieve inutile

Solo inutile torni a casa
poi la monotonia che
rumore fa
tra le luci che si riaccendono
solo il buio qui sa di eternità
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
Nel vuoto per mano nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi
Nel vuoto per mano a immaginarci unici
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile

 

"Quel posto che non c'è" di Negramaro

Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'

mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie

potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te

potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è

bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia

potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me

dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..

"Pura Ambra" di Joe Barbieri

Di che certezze parli
di quali chiare sicurezze vivi
siedo sui gradini di una strada che sale in paese
e percepisco odori che mi feriscono

in sere come queste preferisco non pensarti
mi fa male sapere già solo che esisti
gioco con un filo di una giacca e all'improvviso
tutto si rivela
tutto parla
tutto parla

ambra che tutto fermi e che tutto lenisci
cura le debolezze che tu non guarisci
e amarti e non amarti più
e averti e non averti

gioco con un filo di una giacca e all'improvviso
tutto si rivela tutto parla, tutto parla

ambra che tutto fermi e che tutto lenisci
cura le debolezze che tu non guarisci
e amarti e non amarti più
e averti e non averti

"Dormi Amore" di Adriano Celentano

Questo gran silenzio
quasi fa ruomore
sono ancora sveglio
e sto ascoltando il cuore
fuori nell'immenso
domina la notte
mentre i miei pensieri
fanno ancora a botte
quale strada ha scelto
questo mio destino
sapere dove andrò

come un vento con gli alberi
vedrai muoverò
sfiorerò le ginestre
giù per mille sentieri
dormi amore
non ti svegliare
no non temere
con altre mani
ti accarezzerò

con l'aiuto dei gabbiani disegnerò
impossibili figure
che potrai interpretare
dormi amore
non ti svegliare
no non temere
con altre mani
ti accarezzerò

io ci sarò
ovunque tu sarai
il mio respiro sentirai

dietro la finesta
mille luci in cielo
io che da bambino
ero in cima a un melo
brividi di freddo
questo mio pigiama
forse un po leggero
oppure è il cuor che trema
quale strada ha scelto
questo mio destino
sapere dove andrò.....

con il vento sulle fronde
per te suonerò
nel silenzio della notte
le canzoni che amavi
noi due soli tristi e sereni
ma ancora uniti
con altre mani
ti accarezzerò

con le braccia spalancate
laggiù volerò
scivolando nelle valli
tra le verdi colline
dormi amore
non ti svegliare
tra poche ore
io con un bacio ti risveglierò

ovunque sarai
accanto mi ritroverai


CORO
dietro la finesta
mille luci in cielo
io che da bambino
ero in cima a un melo
brividi di freddo
questo mio pigiama
forse un po leggero
oppure è il cuor che trema
quale strada ha scelto
questo mio destino

CORO
questo gran silenzio
quasi fa ruomore
sono ancora sveglio
e sto ascoltando il cuore
fuori nell'immenso
domina la notte
mentre i miei pensieri
fanno ancora a botte
quale strada ha scelto
questo mio destino

CORO
dietro la finesta
mille luci in cielo
io che da bambino
ero in cima a un melo
brividi di freddo
questo mio pigiama
forse un po leggero
oppure è il cuor che trema
quale strada ha scelto
questo mio destino

"Hai bucato la mia vita" di Adriano Celentano

Incontrerai qualcuno, che amerai di più
io non amerò nessuno, mi hai chiuso il cuore tu...
siii... conoscerai qualcuno e soffrirai perchè
lo amerai come una stupida...
proprio come me...
e il mio pensiero vola...
ritorna a quella sera...tu hai bucato la mia vita...quando sei andata via...
hai bruciato in un attimo,anche la fantasia...
come un vento gelido...tu hai spazzato tutta la poesia...

sembra quasi impossibile che sia toccato a noi...una coppia indivisibile
nulla è certo ormai.............................

e il mio pensiero vola,ritorna a quella sera...
tu hai bucato la mia vita,quando sei andata via...hai bruciato in un attimo anche la fantasia!!
non ci credo e pure sembra che,forse non mi ami più...
non c'è niente mai di certo...di possibile mai...
è può esser che noi,poi,non rispondermi adesso...
11月7日

“Presto arriverà il tempo di scegliere fra ciò che è giusto e ciò che è facile!”

Quanti film o canzoni o brevi stralci di essi vi hanno fatto pensare e riflettere? Il titolo del mio post è una affermazione che è quasi la chiusura di un film; gli appassionati avranno subito capito di che film si tratta, e spero, invece, che chi non sappia a cosa mi riferisco si fermi semplicemente a riflettere sulla affermazione perché a volte i preconcetti ci fermano innanzi ai ragionamenti e a priori ci limitiamo solo a criticare negativamente la fonte a cui attingiamo precludendo così l’avvio di ogni discussione o messa in discussione anche dentro noi stessi. Cosa è giusto? Cosa è facile? Perché scegliere una delle due se poi ciò che è facile non significa di certo sbagliato o non giusto? Che accezione si vuol dare a quel <<facile>> contrapposto al <<giusto>>? Il giusto chi può dire che sia davvero giusto, il semplice appellarsi al senso comune o alla morale comune o etica comune? A questo punto cambierei il termine <<comune>> con <<convenzionale>>, che rende di più l’idea e il senso del concetto che voglio esprimere. Scegliere ciò che è facile è sbagliato rispetto alla scelta del giusto? Scegliere ciò che è facile non può essere scegliere ciò che è anche giusto? Ma poi facile e giusto per chi? Per se stessi? Per la comunità? Per la maggior parte delle persone? Per gli altri ma non per se stessi? Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo elargito sentenze in modo superficiale tipo: “Non è giusto quello che mi stai facendo!” oppure: “Tanto per te è facile!” Forse sarebbe più opportuno soffermarsi sulla morale ed etica che ognuno di noi si crea per se stesso, ma nello stesso tempo cercare di aprire i propri orizzonti a quelli degli altri in generale o dell’ interlocutore del momento nello specifico di una situazione. Ritorno banalmente alla soggettività ed al relativismo comportamentale, che ha tante variabili da tenere in considerazione; si parte dal senso del battito del cuore all’età degli interlocutori, dal vissuto che ognuno ha come bagaglio personale alle condizioni economiche e sociali, etc etc… Il problema è che gli altri ti chiedono sempre di immedesimarti in loro, ma raramente loro stessi lo fanno. E’ giusto abbandonare chi si ama (amici, famiglia, figli, partner) perché non si sa affrontare o non si sopporta il peso di qualche problematica oppure è facile abbandonare tutto e tutti perché non si è capaci di affrontare e sopportare il peso delle emozioni o le problematiche? Forse è giusto se si pensa solo a se stessi ed è anche facile perché è la scelta più facile da seguire, cioè chiudere cuore e mente in un congelatore e costruirsi una vita altrove lontano da ogni cosa e ogni persona che evoca ricordi, ma sono sicuro che anche questo non è proprio facile. Per me c’è sempre una scelta intermedia che tutela l’amore e che non desertifica le relazioni interpersonali. Lasciare Napoli perché è troppo incivile è giusto e facile. E’ giusto perché si può vivere in ambienti più sani e far vivere i nostri figli in una società meno contaminata dalle brutture della vita troppo accentuate qui. E’ facile perché tutti vorrebbero abitare e salire al 13° piano di un palazzo se è provvisto di ascensore sempre funzionante! Oppure è giusto restare e cercare di cambiare, per quel che si può in una vita, ciò che qui non va? Di sicuro non è facile, ma potrebbe esserlo! Mi sono sempre chiesto perché i napoletani a Napoli buttano le carte per terra, mentre se sono in visita in altre città hanno paura anche di gettare una cicca per strada. Molti mi hanno risposto che qui tutti fanno così, che le strade sono sporche e quindi non fa niente, mentre nelle altre città le strade ed i marciapiedi sono così puliti che è un peccato sporcare, oppure che se la gente ti vede gettare una carta a terra ti guarda male e ti addita! Ma, scusate, vi siete mai detti che forse le strade sono pulite perché non c’è gente che sporca? Che queste persone ritengono le loro strade loro proprietà come il pavimento delle loro stanze da letto e quindi rispettano i luoghi pubblici che sono di tutti? Forse dovremmo iniziare tutti a guardare male chi è incivile! Penso che nell’affermazione-riflessione presa in considerazione si attribuisca il senso di morale ed etica, alla scelta del giusto,  se realmente si sono costituite in una persona o in una comunità o ancor più in senso generale in una società, mentre si attribuisca, alla scelta di ciò che è facile, il senso di tutto ciò che si allontana dalla morale ed etica. E’ facile fare il palo degli spacciatori per 500 euro al giorno piuttosto che usare la cazzuola 10 ore al giorno per gli stessi 500 euro al mese, ma questo è giusto per se stessi e per la comunità, non di certo per il rapporto lavoro-retribuzione. Infine è facile parlare, sognare, progettare, ma è meglio scegliere ciò che è giusto, cioè fare ciò che si dice, realizzare i sogni ed i progetti, perché illudere è una scelta facile, credere e perseverare in un fine è una scelta giusta. Potrei continuare all’infinito con tanti esempi sia di senso civico, sociale che di esempi di scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile nei rapporti interpersonali analizzando ogni punto di vista, ma come al solito vi lascio riflettere, criticare e fare autocritica…

"Innamorato" di Jovanotti

Sono sicuro che
Se non ti conoscessi
E tu arrivassi ora all'improvviso
Mentre me ne sto qui a non fare niente
Immerso nella strada
Se non ti conoscessi
Dicevamo
E non avessi mai detto
Ti amo
Mai a nessuna donna prima d'ora
Per Imbarazzo
O perchè non c'era
Se non ti conoscessi
E a un certo punto
Mentre distrattamente guardo avanti
Così come si fa...
Sovrappensiero
E tu passassi ora come sei
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato
Se tu apparissi ora
Come sei
Con quel tuo modo di guardare ...netto
Coi tuoi capelli
Che come un sipario
Si aprono soltanto
A chi ha il biglietto
Io nuovamente ancora un'altra volta
Mi sentirei così
Come mi sento
Incatenato nella tua atmosfera
Imprigionato
Come piuma al vento
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato

"Come musica" di Jovanotti

I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani
I nostri occhi che diventano mani
La tua pazienza di perla le mie teorie sull’amore
Fatte a pezzi da un profumo buono
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata
La mia parte di letto in questa parte di vita
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore
La nostra storia che non sa finire
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Mai mai
Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori
Il tuo “sex & the city” i miei film con gli spari
I nostri segni di aria in questi anni di fuoco
Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco
I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni
Ritrovarti quando ti abbandoni
Il nostro amore immenso che non puoi raccontare
E che da fuori sembrerà normale
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Siamo stati sulla luna a mezzogiorno
Andata solo andata senza mai un ritorno
E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo
Ci siamo attraversati fino nel profondo
Me c’è ancora qualcosa che non so di te
Al centro del tuo cuore
Che c’è?
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai

"Temporale" di Jovanotti

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l'elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l'amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L'autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un'autorità
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente
Hanno scoperto una casa dell'antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l'eternità
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell'acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l'otto non possa esserci
Senti l'elettricità senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità

"In orbita" di Jovanotti

Sotto una palma al centro di Alexander Platz
Ci siamo presi il nostro tempo per decidere
Con la filosofia del grande Snaporaz
Abbiamo scelto che non volevamo scendere
Da questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita

Dentro a una giungla sopra a un tetto di Parigi
Mentre ammiravo le tue ali di farfalla
Abbiamo immaginato di essere felici
Come due bimbi proprietari di una stella

In una febbre tropicale al polo sud
sognai i miei vecchi sorridenti in riva al mare
Mentre guardavano la mia barca andare via
Benedicendo la mia rotta dentro al cuore
Perchè ogni tempo porta dentro un dispiacere
Perchè ogni giorno porta dentro un pò d'amore
Che ci tiene in orbita

Dentro un locale messicano di Shanghai
Ho immaginato meno spreco di dolore
Ho vista appesa al muro l'onda di Hokusai
Mi ha ricordato che ogni cosa può cambiare
Su questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita

"Dove ho visto te" di Jovanotti

E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte dell'America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c'è una parte dentro all'Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c'è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c'è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c'è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un'onda anomala
E c'è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose

"A te" di Jovanotti

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

"Fango" di Jovanotti

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
11月2日

"Dimmi che ci sei" di Alex Baroni

Ti riconoscero', sei come me
mi riconoscerai, ti accendero'.
Le mie mani non si fermeranno piu'
gia' mi sembra di toccarti
E perquisiro' il mio cuore fino a che
capiro' che mi parla di noi, stelle che per me sarai
l'universo per viaggiare insieme e poi
nei miei sogni resterai, mi troverai, ti trovero'.
E vivo come te, ci provo sai
e tu mi sceglierai, non puoi sbagliare
luna che accompagni il mare di lassu'
quando hai voglia di cantare
fa che possa avere voce fino a che
sentiro', che mi parla di noi, stella che per me sarai
la carezza di ogni mio pensiero e poi
sopra i sogni che tu fai, mi troverai, ti trovero'.
Dimmi che ci sei, che mi aspetterai
scriveremo mille pagine di noi
dimmi che ci sei, che mi seguirai
segui i passi che faro'.
Sentiro', che si parla di noi, stella che per me sarai
la mia voglia di tornare a casa e poi
sopra i sogni che fai, se tu ci sei
ti trovero', ancora ... ti trovero'