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日志


11月7日

“Presto arriverà il tempo di scegliere fra ciò che è giusto e ciò che è facile!”

Quanti film o canzoni o brevi stralci di essi vi hanno fatto pensare e riflettere? Il titolo del mio post è una affermazione che è quasi la chiusura di un film; gli appassionati avranno subito capito di che film si tratta, e spero, invece, che chi non sappia a cosa mi riferisco si fermi semplicemente a riflettere sulla affermazione perché a volte i preconcetti ci fermano innanzi ai ragionamenti e a priori ci limitiamo solo a criticare negativamente la fonte a cui attingiamo precludendo così l’avvio di ogni discussione o messa in discussione anche dentro noi stessi. Cosa è giusto? Cosa è facile? Perché scegliere una delle due se poi ciò che è facile non significa di certo sbagliato o non giusto? Che accezione si vuol dare a quel <<facile>> contrapposto al <<giusto>>? Il giusto chi può dire che sia davvero giusto, il semplice appellarsi al senso comune o alla morale comune o etica comune? A questo punto cambierei il termine <<comune>> con <<convenzionale>>, che rende di più l’idea e il senso del concetto che voglio esprimere. Scegliere ciò che è facile è sbagliato rispetto alla scelta del giusto? Scegliere ciò che è facile non può essere scegliere ciò che è anche giusto? Ma poi facile e giusto per chi? Per se stessi? Per la comunità? Per la maggior parte delle persone? Per gli altri ma non per se stessi? Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo elargito sentenze in modo superficiale tipo: “Non è giusto quello che mi stai facendo!” oppure: “Tanto per te è facile!” Forse sarebbe più opportuno soffermarsi sulla morale ed etica che ognuno di noi si crea per se stesso, ma nello stesso tempo cercare di aprire i propri orizzonti a quelli degli altri in generale o dell’ interlocutore del momento nello specifico di una situazione. Ritorno banalmente alla soggettività ed al relativismo comportamentale, che ha tante variabili da tenere in considerazione; si parte dal senso del battito del cuore all’età degli interlocutori, dal vissuto che ognuno ha come bagaglio personale alle condizioni economiche e sociali, etc etc… Il problema è che gli altri ti chiedono sempre di immedesimarti in loro, ma raramente loro stessi lo fanno. E’ giusto abbandonare chi si ama (amici, famiglia, figli, partner) perché non si sa affrontare o non si sopporta il peso di qualche problematica oppure è facile abbandonare tutto e tutti perché non si è capaci di affrontare e sopportare il peso delle emozioni o le problematiche? Forse è giusto se si pensa solo a se stessi ed è anche facile perché è la scelta più facile da seguire, cioè chiudere cuore e mente in un congelatore e costruirsi una vita altrove lontano da ogni cosa e ogni persona che evoca ricordi, ma sono sicuro che anche questo non è proprio facile. Per me c’è sempre una scelta intermedia che tutela l’amore e che non desertifica le relazioni interpersonali. Lasciare Napoli perché è troppo incivile è giusto e facile. E’ giusto perché si può vivere in ambienti più sani e far vivere i nostri figli in una società meno contaminata dalle brutture della vita troppo accentuate qui. E’ facile perché tutti vorrebbero abitare e salire al 13° piano di un palazzo se è provvisto di ascensore sempre funzionante! Oppure è giusto restare e cercare di cambiare, per quel che si può in una vita, ciò che qui non va? Di sicuro non è facile, ma potrebbe esserlo! Mi sono sempre chiesto perché i napoletani a Napoli buttano le carte per terra, mentre se sono in visita in altre città hanno paura anche di gettare una cicca per strada. Molti mi hanno risposto che qui tutti fanno così, che le strade sono sporche e quindi non fa niente, mentre nelle altre città le strade ed i marciapiedi sono così puliti che è un peccato sporcare, oppure che se la gente ti vede gettare una carta a terra ti guarda male e ti addita! Ma, scusate, vi siete mai detti che forse le strade sono pulite perché non c’è gente che sporca? Che queste persone ritengono le loro strade loro proprietà come il pavimento delle loro stanze da letto e quindi rispettano i luoghi pubblici che sono di tutti? Forse dovremmo iniziare tutti a guardare male chi è incivile! Penso che nell’affermazione-riflessione presa in considerazione si attribuisca il senso di morale ed etica, alla scelta del giusto,  se realmente si sono costituite in una persona o in una comunità o ancor più in senso generale in una società, mentre si attribuisca, alla scelta di ciò che è facile, il senso di tutto ciò che si allontana dalla morale ed etica. E’ facile fare il palo degli spacciatori per 500 euro al giorno piuttosto che usare la cazzuola 10 ore al giorno per gli stessi 500 euro al mese, ma questo è giusto per se stessi e per la comunità, non di certo per il rapporto lavoro-retribuzione. Infine è facile parlare, sognare, progettare, ma è meglio scegliere ciò che è giusto, cioè fare ciò che si dice, realizzare i sogni ed i progetti, perché illudere è una scelta facile, credere e perseverare in un fine è una scelta giusta. Potrei continuare all’infinito con tanti esempi sia di senso civico, sociale che di esempi di scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile nei rapporti interpersonali analizzando ogni punto di vista, ma come al solito vi lascio riflettere, criticare e fare autocritica…

"Innamorato" di Jovanotti

Sono sicuro che
Se non ti conoscessi
E tu arrivassi ora all'improvviso
Mentre me ne sto qui a non fare niente
Immerso nella strada
Se non ti conoscessi
Dicevamo
E non avessi mai detto
Ti amo
Mai a nessuna donna prima d'ora
Per Imbarazzo
O perchè non c'era
Se non ti conoscessi
E a un certo punto
Mentre distrattamente guardo avanti
Così come si fa...
Sovrappensiero
E tu passassi ora come sei
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato
Se tu apparissi ora
Come sei
Con quel tuo modo di guardare ...netto
Coi tuoi capelli
Che come un sipario
Si aprono soltanto
A chi ha il biglietto
Io nuovamente ancora un'altra volta
Mi sentirei così
Come mi sento
Incatenato nella tua atmosfera
Imprigionato
Come piuma al vento
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato

"Come musica" di Jovanotti

I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani
I nostri occhi che diventano mani
La tua pazienza di perla le mie teorie sull’amore
Fatte a pezzi da un profumo buono
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata
La mia parte di letto in questa parte di vita
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore
La nostra storia che non sa finire
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Mai mai
Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori
Il tuo “sex & the city” i miei film con gli spari
I nostri segni di aria in questi anni di fuoco
Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco
I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni
Ritrovarti quando ti abbandoni
Il nostro amore immenso che non puoi raccontare
E che da fuori sembrerà normale
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Siamo stati sulla luna a mezzogiorno
Andata solo andata senza mai un ritorno
E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo
Ci siamo attraversati fino nel profondo
Me c’è ancora qualcosa che non so di te
Al centro del tuo cuore
Che c’è?
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai

"Temporale" di Jovanotti

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l'elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l'amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L'autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un'autorità
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente
Hanno scoperto una casa dell'antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l'eternità
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell'acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l'otto non possa esserci
Senti l'elettricità senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità

"In orbita" di Jovanotti

Sotto una palma al centro di Alexander Platz
Ci siamo presi il nostro tempo per decidere
Con la filosofia del grande Snaporaz
Abbiamo scelto che non volevamo scendere
Da questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita

Dentro a una giungla sopra a un tetto di Parigi
Mentre ammiravo le tue ali di farfalla
Abbiamo immaginato di essere felici
Come due bimbi proprietari di una stella

In una febbre tropicale al polo sud
sognai i miei vecchi sorridenti in riva al mare
Mentre guardavano la mia barca andare via
Benedicendo la mia rotta dentro al cuore
Perchè ogni tempo porta dentro un dispiacere
Perchè ogni giorno porta dentro un pò d'amore
Che ci tiene in orbita

Dentro un locale messicano di Shanghai
Ho immaginato meno spreco di dolore
Ho vista appesa al muro l'onda di Hokusai
Mi ha ricordato che ogni cosa può cambiare
Su questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita

"Dove ho visto te" di Jovanotti

E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte dell'America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c'è una parte dentro all'Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c'è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c'è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c'è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un'onda anomala
E c'è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose

"A te" di Jovanotti

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

"Fango" di Jovanotti

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
11月2日

"Dimmi che ci sei" di Alex Baroni

Ti riconoscero', sei come me
mi riconoscerai, ti accendero'.
Le mie mani non si fermeranno piu'
gia' mi sembra di toccarti
E perquisiro' il mio cuore fino a che
capiro' che mi parla di noi, stelle che per me sarai
l'universo per viaggiare insieme e poi
nei miei sogni resterai, mi troverai, ti trovero'.
E vivo come te, ci provo sai
e tu mi sceglierai, non puoi sbagliare
luna che accompagni il mare di lassu'
quando hai voglia di cantare
fa che possa avere voce fino a che
sentiro', che mi parla di noi, stella che per me sarai
la carezza di ogni mio pensiero e poi
sopra i sogni che tu fai, mi troverai, ti trovero'.
Dimmi che ci sei, che mi aspetterai
scriveremo mille pagine di noi
dimmi che ci sei, che mi seguirai
segui i passi che faro'.
Sentiro', che si parla di noi, stella che per me sarai
la mia voglia di tornare a casa e poi
sopra i sogni che fai, se tu ci sei
ti trovero', ancora ... ti trovero'

"Chi mi aiuterà" di Alex Baroni

E' mattina ma non ci sei, c'e' un gran silenzio intorno a me
io sono da solo, non so chi mi aiutera'
oggi il tempo non passa piu', c'e' il sole ma fa freddo sai
mi sento morire, non so chi mi aiutera'.
E' stato quasi un gioco per me, adesso io lo so
e' forse troppo tardi pero', io corro come un pazzo
cerco solo te.
Ti amo da impazzire
torna da me.
coro:
E' gia' sera ma non ci sei
c'e' la tristezza negli occhi miei.
Ho perso l'amore, non so chi mi aiutera'.
E' stato quasi un gioco per me, adesso io lo so
e' forse troppo tardi pero', io corro come un pazzo
cerco solo te.
Ti amo da impazzire
torna da me.
coro:
Il tempo passa ma non ci sei c'e' un gran silenzio intorno a me.
Ho perso l'amore, non so chi mi aiutera'.
E' un altro giorno ma non ci sei
e' un altro giorno ma non ci sei
e' un altro giorno ma non ci sei

"La voce della luna" di Alex Baroni

Ti vorrei come sei, se ogni volta saprai, darmi di piu'
e non farmi il muso mai, anche se ti annoiero',
coi discorsi di noi.
ti amerei come sei, e non ti cambierei, anche se tu
per confondermi di piu', mi dirai che non lo sai,
quanto bene mi vuoi.
la voce della luna ti raccontera' mille cose di te e di me
la voce della luna ti accarezzera' fino a quando sarai qui
con me.
ti convincera', che puoi, sentire il mio respiro se vuoi
la voce della luna ti riscaldera' fino a quando sarai qui
con me.
nel mio mondo vivrei, la mia parte farei ma capiro',
se abbracciarti o andare via, per tornare su di noi
quando so che lo vuoi.
la voce della luna ti raccontera' mille storie di te e di me
la voce della luna ti accompagnera' fino a quando sarai qui.
dimmi quanto manca, quanta strada devi fare,
per raggiungermi, sto aspettandoti
pensami piu' forte, dammi un segno, fammi rallentare i battiti
che ti inseguono, per poi stringerti e dopo non lasciarti mai.
la voce della luna ti accarezzera' fino a quando ti portera' qua
la voce della luna ti accompagnera' fino a quando sarai qui con me

"Sogni a mezzogiorno" di Alex Baroni

Sogni abbandonati
ai confini della notte
e già dimenticati
sotto il getto delle docce
delle gocce
sogni fuori legge come i ladri
da soli come figli senza padri
storie che non hai vissuto ma
i perchè il coraggio non ce l hai
sogni cosi magri
che ti spaventi
se li guardi
e se provasse invece
a farli uscire
a liberarli
a farli respirare
in un bel prato verde
a passeggiare non li lasciare li no...
sogni a mezzogiorno
sogni sotto il sole
a fare feste
a far rumore
e nella tua valigia quanti ne hai
non soffocarli mai
sogni da inseguire
e da catturare
sogni pirati in alto mare
i sogni quelli veri cominciano all’alba fuori dall’ombra
perchè sognare basta può far male
sotto la pioggia si può arrugginire
cosi diventi un sogno pure tu
pure tu però non vivi più
mezzogiorno sogni sogno pure tu e non vivi più
sotto il sole ma con le ali
e con il motore ed un passaporto per fuggire
via via dalla fantasia

sogni a mezzogiorno sogni sotto il sole che sono fatti e non parole
i sogni quelli veri cominciano all’alba fuori dall’ombra

sogni a mezzogiorno
sogni sotto il sole
a fare festa e far rumore
nella tua valigia
quanti ne hai
non soffocarli
mai sogni

sogni da inseguire e da catturare sogni pirati
in alto mare
i sogni quelli veri cominciano all’alba fuori dall’ombra


sogni a mezzogiorno
sogni sotto il sole
ma con le ali e con il motore
ed un passaporto per fuggire
via via dalla fantasia

sogni a mezzogiorno
sogni sotto il sole
che sono fatti e non parole
i sogni quelli veri cominciano all’alba fuori dall’ombra

sogni a mezzogiorno
sogni sotto il sole
a fare festa e far rumore
nella tua valigia
quanti ne hai
non soffocarli mai sogni

"Anima" di Alex Baroni

C'è sempre un velo di nuvole
anche nel cielo più blu
a volte un vizio invisibile
dietro a una grande virtù
nessun confine, inizio e fine mai,
abitano insieme il male e il bene
per ogni schiaffo, una carezza sai
resta prigioniera dentro l'anima
si può scoprire la verità
negli occhi di una bugia
cattivi e buoni, giganti e nani noi
l'altalena dei destini umani
che confusione, ma cosa sarà mai
paradiso e fossa di serpenti
L'anima, che si innamora
anima, che non ha mai paura
anima, coi suoi sentieri
anima, con tutti i suoi misteri
anima, che frena e spinge
anima, profilo della sfinge
anima, nelle tue mani
anima, che colpe non ne ha
forse il mestiere di vivere
s'imparerà con l'età
la leggerezza dell'essere
ci pesa un'enormità
contraddizioni, risoluzioni e poi
devi fare i conti coi tuoi sogni
coi sentimenti, che non vorresti ed hai
paradiso e fossa di serpenti
L'anima, che si innamora
anima, che non ha mai paura
anima, coi suoi sentieri
anima, con tutti i suoi misteri
anima, che frena e spinge
anima, che parla e ti convince
anima, dentro le vene
anima, che fa suonare bene
Anima....

"Io ci sarò" di ALex Baroni

Cosa si muove, nei miei pensieri, quando ricordo te
guardo lontano ma tu dove sei
quante parole posso inventare, se sto pensando a te
quanto rimane ancora fra di noi.
io ci saro', ovunque tu sarai
in tutte le parole d'amore, la voce saro'
non avere paura mai, sai che ci saro'.
sempre piu' forti, sempre piu'grandi, i miei pensieri ormai
quando cerco d'immaginare cosa fai
ti sto cercando e mi nascondo, dentro una poesia
mi sto muovendo piano verso te.
io ci saro', ovunque tu sarai
nell' ultimo pensiero la sera, e nei sogni che fai
non avere paura mai, mai io ci saro' in ogni tuo respiro
non avere paura mai.
io ci saro', ovunque tu sarai
e sotto il tuo vestito stasera, la pelle saro'
non avere paura , non puoi essere sola
non avere paura mai, sai che ci saro',
io ci saro', io ci saro'

"Sogno di un viaggio senza meta" di Mario Zazzaro

Ricordo ancora vivido di un pomeriggio di settembre, quando il sole ancora caldo rubava il fresco al mio viso e l’ombra ai miei pensieri. Sognavo ad occhi aperti, riflettendo sul nostro prossimo futuro… era un viaggio oltreoceano la distanza del battito del tuo cuore, inafferrabile il caldo sospiro del tuo anèmos. Ma, inevitabilmente, si affollavano nella mia testa progetti di un’ esistenza comune, di una vita condivisa nonostante le vallate, i fiumi, le colline e le montagne che avrebbero diviso così crudelmente due corpi fusi in uno, due anime così lontane e forse opposte, ma talmente simili da scontrarsi in un misterioso e sincero amore. Un incontro fra titani, un dilemma divisorio fra l’uomo radicato e il giovane << in divenire >>; il solito banale, ma mai risolto enigma fra ragione e sentimento, fra egoismo d’amore e rispetto per la libera scelta di crescere e formarsi senza porre limiti, barriere o paletti oltre cui non passare. Eppure quante volte avrei voluto negare a chi amo di intraprendere percorsi che obbligatoriamente avrebbero portato solo aridità nei cuori e distanze difficili da sopperire con semplici parole… Egoisticamente vorrei tenerti tutto per me, ma un’anima come può essere incatenata?ima come può essere incatenata?tutto per me, ma un' Eppure eccomi qua, pronto a far curare il mio cuore, malato del più comune sentimento, dalle parole, dall’acuirsi dell’udito, trasmutato sempre più in cuore, perché in quell’orecchio si sono fusi tutti gli altri sensi. Non è così, perché il cuore batte forte e di certo non si è trasformato in orecchio, ma mi chiedo, se solo con le parole, scarne di profumi, sguardi, sapori e delicati scontri fisici e vissuti condivisi nella presenza fisica dell’altro, il cuore batte all’impazzata, dovremmo credere che questo è un sentimento d’amore vero da dover curare, coltivare, far crescere sempre più e poi vivere nel momento tanto atteso? Sempre quel giorno ti proposi un progetto di vita comune, consacrato secondo legge, quella che meglio ritenessimo per noi, ricco di desideri e speranze, forse di figli ai quali non far vivere gli errori dei nostri genitori e ricoprirli di amore e libertà, di rispetto e non di insegnamenti, ma di esempi. Si, esempi. Perché gli esempi aiutano a riflettere, gli insegnamenti sono pacchi precostituiti di cui nessuno al mondo ha bisogno se essi stessi non sono circondati di vissuti e di esperienze dirette. E poi ancora il mio mollare tutto al tuo ritorno per dedicarmi completamente a te. Sembra un viaggio senza meta se penso alla differenza di età, ma io rispetto la coscienza del prossimo che mi ama e so che essa parlerà sia al cuore che alla testa. E’ un viaggio senza meta perché la tua età potrebbe aiutarti a continuare a correre, la mia semplicemente a camminare ancora con più prudenza. E’ un viaggio senza meta perché è riposto in un sogno. E’ un viaggio senza meta perché è parte integrante di un progetto di vita comune. E’ un viaggio senza meta perché è innato nel pensiero, connaturato nella qualsivoglia libera scelta che verrà. E’ un viaggio senza meta perché la meta è ancora tutta da decidere in condivisione. E’ il sogno di un viaggio senza meta perché Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.” (Marcel Proust - Francois Voltaire) e quando questi nuovi occhi brilleranno fissi per sempre nei miei allora saprò realmente che tutto il rispetto, la fiducia, la lealtà, l’amore, la serenità, la gelosia, la tristezza, la gioia, la solitudine, la malinconia e quanto altro ancora, avranno vinto sulla distanza fisica, ma soprattutto avranno trionfato i nostri sentimenti, perché “Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici ( da chi ami)? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già? Nessun luogo è lontano!” (Richard Bach) Mi hai scritto in un sms che non devo dimenticare che mi ami… si lo so che mi ami e tu lo sai di amarmi? Mi chiedo: potrebbe un uomo sano dimenticare di avere due mani, due occhi, un cuore? No, perché sono parti del proprio corpo, come tu sei parte esistente ed essenziale della mia attuale vita! E tu, sei fisso nel mio cuore anche quando mi rode il fegato perché non mi chiami o non mi rispondi ai sms, o preferisci parlare ore al pc con amiche di amiche mentre per me c’è meno tempo,  ma se un giorno poi tutto dovesse cambiare? Se non alimentassimo più con piccoli fuscelli il fuoco dell’amore, non potrebbe anche il più lieve dei soffi spegnerlo? La canzone “Teorema” del prendere e trattare male può valere per giovani amori passionali ed adolescenziali, mentre per altri potrebbe significare la tomba dell’interessamento verso l’altro. Se i sacrifici non dovessero mai avvenire in modo bilaterale, non sarebbe lecito il meschino pensiero che è la volontà o la dolce fantasia di uno solo dei due a tenere ancora in piedi un castello di sabbia? Questo è l’amore, è tutto “Carte da decifrare” ( Ivano Fossati ). Il mio sogno è da tempo iniziato ed anche il mio viaggio di scoperta con nuovi occhi, con tante cose cambiate e che continueranno a cambiare, sperando sempre in meglio, ma nella vita nulla è un punto fermo, quanto meno l’individuo, che sempre meno riesce a dare ad altri la sicurezza dell’esistere e del resistere, ma come dico sempre: ora ci sono e nel miglior modo possibile, secondo le mie energie, dando sempre conferme… ma il resto è mistero! E se la speranza fosse semplice follia di uno e i messaggi venissero fraintesi e non tradotti bene? E se davvero ognuno di noi è sia trasmettitore che antenna ricevente di emozioni e sentimenti, mi chiedo, qualora ci fosse un segnale sbagliato se l’errore stia nella trasmissione dell’uno o dell’altro o nella ricezione dell’uno o dell’altro. La vita sociale e i rapporti interpersonali non sono altro che politica, dove non si parla, solo ed esclusivamente, di colpe dell’attore, cioè colui che compie, ma di responsabilità ed assunzione di responsabilità per le scelte effettuate. La politica riguarda il comportamento della società, mentre l'etica quello del singolo. "L'uomo è per natura un animale politico", (Aristotele) non sono politici né gli animali né gli dei: solo l'uomo lo è. Vuol dire sia che per natura l’uomo è legato ad una vita comunitaria con gli altri sia che la forma tipica della vita sociale è la polis ( città ). Anche alcuni animali vivono in società, ma è un fatto istintivo: in loro manca l'aspetto organizzativo ( vedi ad esempio le api e le formiche ). Dire che l'uomo per natura è un animale politico significa anche implicitamente negare il cosiddetto "CONTRATTUALISMO", la tesi secondo la quale lo stato è un contratto, una convenzione fatta a tavolino dagli uomini, che si rendono conto che stare insieme è vantaggioso. Aristotele la pensa diversamente: è un'attitudine naturale; è vero che gli uomini si raggruppano anche per interesse, per trarre vantaggi: nessuno può fare tutto bene e da sé ed è meglio che ciascuno si specializzi in un'attività. Ma non è un processo convenzionale, bensì è spontaneo. Vivere insieme non è solo dettato da esigenze materiali: anche se l'uomo avesse tutto ciò di cui ha bisogno e fosse autonomo tenderebbe lo stesso a vivere insieme ad altri. Vi è una spontanea voglia di stare insieme. L'uomo tende quindi ad aggregarsi in modo naturale. Ed è proprio sull’agire spontaneamente che  lascio riflettere… E come quando ero su quella fatidica fermata del 97c al mio ritorno da un viaggio senza meta, perché il cielo non sarebbe più stato lo stesso ed il sole non più bello e il mio domani in maggiore solitudine, con parole strozzate ed ingoiate << salutandoti affogo >>… Ti Amo!